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E’ argomento ricorrente dei clienti voler sapere qual è il miglior trattamento da utilizzare sulla pietra leccese posata all’esterno, anche per un semplice coprimuro. “ A me piace quando è bianca, e voglio che resti sempre così “, quante volte l’ho sentito dire. Io ho sempre risposto : tenga presente che non esiste niente al mondo che stando fuori non annerisce. Un costruttore, quasi 40 anni fa, mi spiegò che non sono le chianche a proteggere il solaio delle nostre case, ma l’unione tra la chianca https://www.fondazioneterradotranto.it/2024/10/21/le-pavimentazioni-nelle-abitazioni-salentine/ dura e la patina che si forma sopra con il naturale passare del tempo. Questo naturalmente vale anche per il livellino di pietra (gergo locale della copertina). Proprio quell’annerimento che a tanti non piace. La copertina coprimuro è uno degli articoli più richiesti perché va ovunque c’è un muro intonacato, alto o basso, stretto o largo che sia. L’intonaco è destinato a staccarsi se non si protegge la parte superiore del muro intonacato a causa della pioggia battente, dei forti sbalzi termici, delle gelate, ci vuole il coprimuro https://www.lapietraleccese.it/coprimuro/ . Personalmente sono contrario a qualsiasi forma di trattamento in generale. Principalmente per motivi ecologici, perché immettere nell’ambiente sostanze non salutari ? Poi, in molti casi, sono i trattamenti a danneggiare la pietra leccese. Bla bla bla .. prodotti silossanici .. bla bla bla .. prodotti delle università. Se davvero c’è qualche prodotto valido in circolazione, è più costoso del coprimuro stesso. Quando annerirà, se ancora non vi piace, con la spesa risparmiata evitando il trattamento, cambiate il livellino. Per proteggere i vostri muri, usate la copertina in pietra leccese. E’ un prodotto naturale e la risultante di dischi che tagliano.

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